Adriano Grossi Grafico Freelance e Consulente Digitale

Graphic design - Web Design

7 Marzo 2024

Figma e graphic design: come cambia il lavoro del designer nell’UX/UI

figma e graphic designer

Figma e graphic design non appartengono a due mondi separati.

Raccontano la stessa evoluzione.

Il graphic designer oggi non lavora più soltanto su loghi, impaginati, materiali stampati o contenuti visuali statici. Sempre più spesso deve progettare esperienze digitali: pagine web, interfacce, landing page, app, prototipi, design system, componenti riutilizzabili e flussi di navigazione.

In questo passaggio, Figma è diventato uno degli strumenti più importanti per chi lavora tra grafica, web design e UX/UI design.

Non perché sostituisca il pensiero progettuale.

Ma perché lo rende più collaborativo, più ordinato e più vicino al modo in cui i progetti digitali vengono realmente costruiti.

Un tempo il designer consegnava spesso file chiusi, schermate statiche o layout definitivi. Oggi, invece, il progetto digitale richiede dialogo continuo: con il cliente, con lo sviluppatore, con il team marketing, con chi scrive i testi, con chi si occupa di contenuti e con chi dovrà aggiornare il sito nel tempo.

Figma facilita proprio questo tipo di lavoro: permette di progettare interfacce, condividere file, commentare, costruire prototipi, organizzare componenti e ragionare su sistemi visivi coerenti. Ma il punto non è lo strumento in sé. Il punto è come cambia il ruolo del designer.

In questo articolo vediamo perché Figma è così rilevante nel graphic design contemporaneo, come si collega all’UX/UI design, quali vantaggi offre e perché il graphic designer deve sempre più ragionare non solo in termini di immagine, ma anche di esperienza, interazione e coerenza digitale.

Se stai lavorando su un sito, una landing page o un’interfaccia digitale, puoi approfondire anche il mio approccio al web e digital design, dove identità visiva, struttura e usabilità vengono progettate insieme.

Perché Figma è importante nel graphic design contemporaneo

Figma è una piattaforma di progettazione collaborativa usata per creare interfacce, prototipi, sistemi di design e progetti digitali condivisi tra designer, sviluppatori, team e clienti.

Il suo valore non sta solo nel fatto che permette di disegnare schermate. Molti strumenti lo fanno. Il suo valore sta nel modo in cui aiuta a trasformare il design in un processo condiviso, più leggibile e più vicino alla produzione reale.

Per un graphic designer, questo significa passare da una logica di file isolati a una logica di sistema. Non si lavora più solo su un’immagine finale, ma su componenti, varianti, stati, interazioni, layout responsive e relazioni tra elementi.

Questo cambia profondamente il modo di progettare.

Non è solo uno strumento per UI designer

Figma viene spesso associato all’UX/UI design, ma può essere utile anche a chi arriva dal graphic design tradizionale. Permette di lavorare su layout digitali, presentazioni, landing page, grafiche per social, sistemi visivi, bozze di siti, materiali interattivi e prototipi da condividere.

La differenza è che il progetto non resta chiuso in un file statico. Può essere commentato, modificato, mostrato, testato e adattato più facilmente.

Per chi lavora con clienti, team o sviluppatori, questo è un vantaggio enorme. Riduce fraintendimenti, velocizza revisioni e rende più chiaro il passaggio tra idea, design e sviluppo.

Il design diventa più sistemico

Nel graphic design tradizionale, la coerenza si costruisce attraverso linee guida, griglie, palette, font, layout e regole visive. Nel design digitale questa coerenza deve diventare ancora più precisa, perché gli elementi vengono replicati, aggiornati e adattati su molte schermate.

Figma aiuta a ragionare per componenti: pulsanti, card, header, menu, form, sezioni, icone, moduli e pattern ricorrenti. Questo permette di mantenere coerenza nel tempo e di costruire interfacce più ordinate.

È lo stesso principio della visual identity: la forza non sta nel singolo elemento, ma nel sistema che tiene insieme tutte le applicazioni.

Dalla grafica all’UX/UI design

L’UX/UI design ha cambiato il modo in cui il graphic designer lavora sul digitale. Non basta più creare una schermata bella. Bisogna capire come una persona la usa, dove guarda, cosa cerca, quali dubbi incontra e quale azione deve compiere.

L’UX, cioè user experience, riguarda l’esperienza complessiva dell’utente. L’UI, cioè user interface, riguarda l’interfaccia visiva: pulsanti, menu, layout, colori, tipografia, icone, spazi e componenti.

Il graphic designer che lavora sul digitale deve muoversi tra questi due livelli: forma e funzione, identità e usabilità, impatto visivo e chiarezza del percorso.

Un’interfaccia non è un poster

Un poster deve catturare attenzione e comunicare un messaggio in modo forte. Un’interfaccia deve fare anche questo, ma deve soprattutto essere usabile.

Ogni scelta visuale deve essere collegata a un comportamento: cliccare, leggere, scorrere, compilare, confrontare, acquistare, prenotare, salvare, contattare.

Per questo il design digitale richiede più attenzione alla gerarchia, alla leggibilità, ai flussi, agli stati degli elementi e alla continuità tra le pagine.

La bellezza resta importante.

Ma non può essere separata dall’esperienza.

Il designer deve pensare al percorso

Figma aiuta a visualizzare non solo una pagina, ma un percorso. Puoi vedere come una home porta a una pagina servizio, come una call to action conduce a un modulo, come un menu si apre, come cambia una card al passaggio del mouse, come un utente attraversa un funnel.

Questo è fondamentale anche per il web design. Un sito non è una raccolta di pagine belle. È un sistema di scelte, percorsi e priorità.

Se vuoi approfondire questo tema, puoi leggere anche l’articolo sui siti che convertono, perché UX, design e contenuti devono lavorare insieme per guidare l’utente.

Collaborazione, commenti e lavoro in tempo reale

Uno degli aspetti più importanti di Figma è la collaborazione. Il file non deve essere inviato, duplicato, rinominato, corretto e rimandato più volte. Può essere condiviso con link, commenti, permessi e revisioni.

Questo cambia il rapporto tra designer, cliente e sviluppatore.

Il cliente può commentare nel punto esatto del layout. Lo sviluppatore può leggere misure, spazi, colori e componenti. Il team può discutere le scelte nello stesso ambiente. Il designer può mantenere una versione più ordinata del progetto.

Non significa che tutti debbano modificare tutto.

Significa che il processo diventa più trasparente.

Meno file, meno confusione

In molti progetti digitali, la confusione nasce dalla gestione dei file: versioni diverse, allegati via email, screenshot commentati, documenti separati, modifiche non allineate.

Figma riduce questa dispersione perché centralizza il progetto in un ambiente condiviso. Non elimina la necessità di metodo, ma aiuta a mantenere più ordine.

Questo è particolarmente utile nei progetti web, dove la coerenza tra design, contenuti e sviluppo deve essere mantenuta lungo tutto il percorso.

Il cliente capisce meglio il progetto

Mostrare un layout statico spesso non basta. Il cliente può non capire come si comporta una pagina, come funziona una navigazione, come si passa da una sezione all’altra o perché certe scelte sono state fatte.

Con un prototipo e una presentazione ordinata, il progetto diventa più leggibile. Non si mostra solo “come appare”, ma anche “come funziona”.

Questo rende il dialogo più concreto e riduce le modifiche casuali basate solo sul gusto personale.

Prototipi, interazioni e design system

Figma permette di creare prototipi interattivi, cioè simulazioni navigabili del progetto prima dello sviluppo. Questo aiuta a testare flussi, gerarchie, call to action, menu, sezioni e passaggi importanti.

Un prototipo non è il sito finale, ma permette di capire se l’esperienza ha senso prima di investire nello sviluppo.

Questo è uno dei motivi per cui Figma è così utile nell’UX/UI design: avvicina l’idea all’esperienza reale.

Prototipare significa vedere prima i problemi

Quando una pagina è solo una schermata, alcuni problemi restano nascosti. Quando inizi a navigarla, emergono domande: il pulsante è nel punto giusto? Il menu è chiaro? Il passaggio tra sezioni funziona? Il modulo è troppo lungo? La gerarchia regge da mobile?

Il prototipo permette di correggere prima.

E correggere prima costa meno, richiede meno tempo e migliora il risultato finale.

Design system e componenti riutilizzabili

Un design system è un insieme di regole, componenti e standard che aiutano a mantenere coerenza in un prodotto digitale o in una presenza online più ampia.

Figma è molto utile per costruire e gestire componenti riutilizzabili: pulsanti, form, card, header, footer, icone, sezioni, moduli e varianti. Questo permette di evitare che ogni pagina venga progettata da zero o che ogni elemento cambi forma senza motivo.

La pagina ufficiale di Figma Design presenta la piattaforma come ambiente per progettare, prototipare, collaborare e passare più rapidamente dal design allo sviluppo.

Il design system non è solo ordine interno. È coerenza percepita dall’utente.

Come cambia il ruolo del graphic designer

Il graphic designer contemporaneo non perde il suo ruolo. Lo amplia.

Continua a lavorare su forma, composizione, identità, gerarchia, colore, tipografia e immagine. Ma deve applicare queste competenze a contesti più dinamici, interattivi e digitali.

La domanda non è più soltanto “questa grafica è bella?”.

La domanda diventa: questa esperienza è chiara, coerente e utilizzabile?

Dal layout alla progettazione dell’esperienza

Il designer deve saper leggere il progetto nel suo insieme. Non basta disegnare la home page se poi le pagine interne non reggono. Non basta creare una bella interfaccia se il contenuto è confuso. Non basta usare una palette interessante se i pulsanti non si distinguono.

Nel digitale, ogni scelta visuale ha conseguenze sull’esperienza.

Per questo il graphic designer deve dialogare sempre di più con UX, copywriting, sviluppo, SEO, marketing e strategia.

Qui entra in gioco anche l’art direction e graphic design: non solo esecuzione grafica, ma direzione visiva capace di mantenere coerenza su tutti i touchpoint.

Non basta conoscere lo strumento

Conoscere Figma è utile, ma non basta. Lo strumento può aiutare a lavorare meglio, ma non sostituisce strategia, gusto, metodo e capacità di lettura del progetto.

Un file ordinato non garantisce un buon design. Un componente ben costruito non garantisce una buona esperienza. Un prototipo navigabile non garantisce una comunicazione efficace.

Il valore del designer resta nella capacità di prendere decisioni.

Figma rende quelle decisioni più visibili, più condivisibili e più facili da trasformare in prodotto.

Gli errori da evitare quando si usa Figma

Il primo errore è usare Figma come se fosse solo un programma di grafica. Se lo usi solo per disegnare schermate statiche, perdi una parte importante del suo potenziale.

Il secondo errore è non organizzare il file. Nomi confusi, pagine disordinate, componenti duplicati e stili non definiti rendono il lavoro più lento e meno professionale.

Il terzo errore è progettare senza pensare al responsive. Un’interfaccia deve funzionare su più schermi, non solo nella dimensione desktop più comoda.

Il quarto errore è non coinvolgere lo sviluppatore. Se il design viene costruito senza considerare sviluppo, performance e fattibilità, il passaggio finale diventa più complicato.

Il quinto errore è confondere prototipo e strategia. Un prototipo può essere molto curato, ma se il messaggio è debole o il percorso non risponde agli obiettivi, il progetto resta fragile.

Il sesto errore è seguire solo trend UI. Il rischio è creare interfacce belle ma generiche, simili a mille altri progetti. La UI deve restare collegata alla brand identity.

Figma non sostituisce il designer: rende più chiaro il progetto

Figma ha cambiato il modo in cui molti designer lavorano, ma non ha eliminato il bisogno di pensiero progettuale. Anzi, lo rende ancora più evidente.

Quando tutto è condivisibile, commentabile, navigabile e modificabile, il progetto deve essere ancora più solido. Le scelte devono avere una ragione. I componenti devono seguire una logica. Le interazioni devono aiutare l’utente. La grafica deve sostenere l’esperienza, non decorarla soltanto.

Per questo Figma è importante non solo come software, ma come segnale di una trasformazione più ampia: il graphic designer oggi lavora sempre di più dentro sistemi digitali, flussi, interfacce e percorsi.

Il futuro del graphic design non è meno visivo.

È più progettuale.

Una domanda utile

Il tuo progetto digitale è solo disegnato o è davvero progettato?

Figma aiuta a costruire interfacce più ordinate, prototipi più chiari e sistemi visivi più coerenti. Ma lo strumento funziona solo se dietro c’è una direzione progettuale.

Se vuoi progettare un sito, una landing page o un’interfaccia digitale con più coerenza, puoi partire dal web e digital design oppure lavorare sulla direzione visiva con un progetto di art direction e graphic design.

Prima dello strumento, serve un metodo

Figma può rendere il lavoro più rapido, collaborativo e ordinato. Ma il metodo viene prima dello strumento.

Serve capire cosa deve fare l’interfaccia, chi la userà, quale messaggio deve trasmettere, quali componenti servono e come mantenere coerenza tra design, contenuti e sviluppo.

Le domande qui sotto aiutano a chiarire i dubbi più comuni su Figma, graphic design e UX/UI design.

Domande frequenti su Figma e graphic design

FAQ

Figma, UX/UI design e ruolo del graphic designer

A cosa serve Figma nel graphic design?

Figma serve a progettare interfacce, layout digitali, prototipi, componenti e sistemi visivi condivisi. È utile per graphic designer che lavorano su web design, UX/UI, landing page, siti e progetti digitali collaborativi.

Figma è solo per UX/UI designer?

No. Anche un graphic designer può usare Figma per progettare layout, presentazioni, grafiche digitali, sistemi visivi, bozze di siti e materiali condivisi con clienti o sviluppatori.

Perché Figma è utile per collaborare?

Perché permette di condividere file, lavorare nello stesso ambiente, commentare i layout, gestire revisioni e mostrare prototipi interattivi senza scambi continui di file e versioni diverse.

Che differenza c’è tra graphic design e UX/UI design?

Il graphic design lavora sulla comunicazione visiva, mentre UX/UI design si concentra sull’esperienza e sull’interfaccia digitale. Nel web design moderno i due ambiti si incontrano spesso: estetica, usabilità e percorso utente devono lavorare insieme.

Figma sostituisce Photoshop o Illustrator?

Non necessariamente. Figma è più adatto a interfacce, layout digitali, prototipi e collaborazione. Photoshop e Illustrator restano utili per fotoritocco, illustrazione, grafica vettoriale avanzata e alcune lavorazioni specifiche.

Cosa sono i componenti in Figma?

I componenti sono elementi riutilizzabili, come pulsanti, card, menu, form o sezioni. Aiutano a mantenere coerenza tra le schermate e a costruire design system più ordinati.

Qual è l’errore più comune quando si usa Figma?

L’errore più comune è usarlo solo per disegnare schermate statiche, senza organizzare componenti, stili, responsive, prototipi e passaggio allo sviluppo. Figma rende di più quando viene usato con metodo.